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La salute psicologica a scuola

2020-10-30 12:55

Patrizia Di Marco

psicologia, scuola, psicologo scolastico, benessere, resilienza, ottica sistemica,

La salute psicologica a scuola

La richiesta di un maggior numero di psicologi nella scuola dimostra maggiore attenzione al benessere psicologico, sia dei singoli che dell'intero sistema.

È dello scorso 9 ottobre la firma del presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi David Lazzari del “Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Istruzione ed il CNOP per il supporto psicologico nella Scuola”, un accordo che prevede l’emanazione di bandi a livello delle singole direzioni scolastiche per lo stanziamento di un maggior numero di psicologi all’interno delle scuole. Un passo fondamentale per la Psicologia Scolastica, un’azione tramite la quale, riprendendo le parole di Lazzeri, «si apre una pagina nuova per la Scuola Italiana». 

 

L’emergenza COVID-19 ci ha obbligato a fare i conti con diverse problematiche, tra le quali gestione delle emozioni, stress, ansia, incertezza per il futuro e senso di solitudine;  ha dunque fatto emergere un bisogno fondamentale, ovvero quello della salute psicologica. Il benessere mentale e l’equilibrio emotivo sono la base per affrontare e gestire positivamente i cambiamenti, e la decisione di aumentare il numero di psicologi a scuola denota una presa di coscienza a riguardo. Finalmente si è arrivati a concepire lo psicologo come elemento indispensabile all’interno della scuola, professionista con competenze che contribuisce all’incremento del benessere e della resilienza. Ma come mai si è deciso di dare più spazio a questa figura? Cosa può fare lo psicologo all’interno della scuola? Le sue funzioni sono molteplici e non si limitano al solo intervento con gli alunni.

Innanzitutto, lo psicologo scolastico instaura rapporti individuali con gli studenti per sostenerli in momenti di disagio, dubbio o insicurezza riguardo vari aspetti della vita (scolastica e non) e garantisce un supporto per il loro benessere mentale. Grazie agli sportelli di ascolto i ragazzi trovano uno spazio dedicato che garantisce loro la possibilità di aprirsi e confrontarsi, una risorsa importante in periodi spesso difficili dell’età evolutiva. Oltre agli interventi individuali, lo psicologo lavora con intere classi e questo può avvenire con diverse finalità: informazione, prevenzione, formazione o interventi su specifici comportamenti problema. Per farlo collabora attivamente con gli insegnanti, ai quali non solo si appoggia per conoscere gli allievi e calibrare al meglio il suo intervento, ma offre loro sostegno e consulenza ove necessario. Il raggio di azione dello psicologo non si ferma solo alla popolazione scolastica, poiché la consulenza viene rivolta anche alle famiglie degli allievi. L’educazione ed il sostegno ai ragazzi non possono fermarsi al solo ambiente scolastico; in molti casi di comportamento problema è necessaria la collaborazione dei genitori, che attraverso incontri individuali o di gruppo trovano il sostegno necessario per adottare nuovi atteggiamenti, modalità di intervento o, semplicemente, apprendere informazioni sulle fasi di sviluppo e sulle varie criticità. 

 

L’operato dello psicologo all’interno della Scuola può quindi avere molteplici obiettivi, azioni e target ed è importante considerare il suo lavoro in un’ottica sistemica; secondo quest’ottica ogni individuo è considerato come parte di diversi ambienti (classe, scuola, famiglia…) e in quanto tale influenza e viene influenzato dai sistemi di appartenenza. Ciò ci porta a ritenere gli interventi dello psicologo non come azioni a sé stanti, che influenzano solo singole persone o parti della classe, ma come operato capace di portare a cambiamenti trasversali a tutto il sistema di appartenenza. Un lavoro sul singolo può modificare il suo modo di vivere la scuola e di stare coi compagni, aumentando il benessere dell’intera classe, così come un intervento in aula può giovare ai singoli allievi ed insegnanti; allo stesso modo, sostenere genitori e/o insegnanti influisce sui comportamenti degli allievi e sul loro modo di vivere la scuola e la famiglia. 

Adottando un punto di vista sistemico, ci appare chiaro come l’intervento psicologico diventi fondamentale in un ambiente così complesso come quello scolastico, dove troviamo diverse componenti che si influenzano costantemente. È impossibile slegare i singoli allievi dal gruppo classe, dal rapporto con gli insegnanti o dalle influenze della famiglia ed aumentare gli psicologi nella scuola significa dare più possibilità di miglioramento al sistema stesso. Questo protocollo di intesa offre la reale opportunità di promuovere il benessere e la resilienza, dando una mano sia ai ragazzi che a chi lavora con loro per affrontare al meglio i cambiamenti. La maggiore attenzione alla salute psicologica, indispensabile in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, è necessaria non solo al benessere dei singoli, ma anche a quello del sistema scolastico in generale.

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